Chi siamo
Durante l'adolescenza, grazie all'amore per gli animali, in questo caso per i cavalli, a Monica Citti, nata a Lucca ma vissuta a Corsagna (Borgo a Mozzano), suo nonno, Giovan Battista, regalò una puledra maremmana di nome Beauty, che lei domò e addestrò, montandola sempre a pelo. La cavalla fu per anni sua compagna inseparabile, accompagnandola ovunque. La passione per i cavalli è stata sempre forte in Monica e l'incontro con il suo compagno, David Bassi, avvenuto casualmente su una spiaggia del litorale pisano, mentre lui passeggiava a cavallo, ha portato alla nascita, oltre che dell'amore, anche dell'associazione di cui lei è presidente. Tutta la famiglia Citti, dal padre Gimi, alla madre Emma, ai fratelli Fabio e Giacomo, hanno partecipato alla realizzazione del progetto, lavorando nei week-end, per lunghi mesi, alla bonifica dei terreni e alla costruzione dei box e dei paddock. Trenta ettari di terreno a disposizione per correre liberi significano una nuova vita per i purosangue usciti dalle competizioni, spesso affetti da gravi problemi caratteriali e destinati al macello. Gli animali sono liberi di muoversi in branco su tutto il territorio a disposizione dell' associazione e vengono rieducati da David Bassi secondo le tecniche degli indiani d'America, apprese in giovane età da un nativo americano, incontrato durante un soggiorno in Australia, fino ad arrivare ad essere montati senza morso, redini, cavezza e soprattutto la sella. Numerosi sono gli amanti di questa disciplina, divulgata dall' associazione attraverso corsi su pù livelli, che spaziano dal semplice cavalcare senza morso, con cavezza e longhina, fino ad un approccio totale, che parte da esercizi di meditazione, utili a porsi in empatia con l'animale, attraversa la fase di approccio al branco e giunge alla monta a pelo, con il solo ausilio di uno string. Proprio il connubio fra la filosofia buddista e la cultura indiana ha impresso una brusca accelerazione al tempo necessario per la rieducazione di un cavallo alla monta indiana, riducendolo da 4 mesi a poche settimane. Punto di svolta è stato l'incontro avuto da David e Monica con il giovane Lama Gomo Tulku, 23ma reincarnazione di uno dei Lama più importanti nella complessa gerarchia religiosa del Tibet, a cui l'associazione ha fatto dono di un purosangue, Il Signore del Tempo, che è ospitato presso Aquila Nera. Tra i servizi offerti dall'associazione, oltre all'insegnamento della monta indiana, ci sono anche il pensionamento per i cavalli, l'organizzazione di stage e di gite (rigorosamente senza morso), l'affido di cavalli salvati e rieducati da Aquila Nera nonchè la realizzazione di servizi scolastici extradidattici. Le scuole delle province toscane che contribuiranno all'inziativa, potranno adottare un purosangue e portare I propri alunni a visitare il centro e ad assistere a lezioni e dimostrazioni sulla monta indiana. Come in molte altre situazioni, anche Monica e Davide, non hanno avuto vita facile in questo loro lodevole impegno e sono sempre alla ricerca di volontari e sponsor che possano collaborare a sostentare i cavalli già salvati e a recuperarne altri.





