Aquila Nera su La Nazione edizione di Livorno
Ecco il testo dell'articolo, firmato da Igor Vanni, uscito su La Nazione di Livorno:
Gabbro, Rosignano, 5 maggio 2011 - Centri come questo ce ne sono soltanto due al mondo e l'altro si trova in America. L'associazione Aquila Nera Onlus ha lo scopo di salvare i cavalli e creare un ambiente allo stato brado dove loro possono vivere liberi. A gestirla sono David Bassi (nella foto con uno dei cavalli salvati) e Monica Citti, che dopo varie traversie si sono trasferiti a Rosignano nella frazione del Gabbro. «Qui abbiamo preso in affitto 12 ettari di terreno - ci spiega David - dove sviluppiamo il progetto e l'insegnamento, trasmessomi in giovine età, della monta a pelo come facevano gli indiani d'America. Tutto è autogestito da noi due e l'intera giornata ruota ed è scandita con il ritmo della natura del cavallo. Facciamo corsi e lezioni per divulgare un'equitazione naturale dove a tutti viene insegnata tale tecnica al fine di poter montare i purosangue senza morso né redini in totale libertà nelle bellisime colline circostanti. In questo modo c'è un riavvicinamento alla natura e il film Avatar riprende proprio il concetto della monta dei nativi d'America».
La cosa non è sfuggita a Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia, che ieri sera ha mandato in onda il servizio registrato all'Aquila Nera in occasione di un altro avvenimento importante. «Siamo l'unica associazione che non ha aiuti e finanziamenti da alcuna istituzione - sottolinea David Bassi - e seguiamo la filosofia buddista, che prevede anche la cerimonia di liberazione degli animali, in modo che un domani possano reincarnarsi in un essere umano. "Striscia" è venuta in occasione della cerimonia presenziata dal Lama residente di Pomaia Ghesce Tenzin Temphel. Quel giorno tra le dolci verdi colline toscane c'è stata una commistione tra la cultura dei nativi d'America e la filosofia buddista,il Lama e alcuni monaci hanno celebrato la cerimonia di buon auspicio, un antico rito della tradizione buddista ispirata verso il rispetto di tutti gli esseri viventi».
SULLE COLLINE gabbrigiane oggi vivono 20 cavalli purosangue, di cui due nati proprio qui. Ma come ha scoperto la monta a pelo? «È una passione che mi ha trasmesso un Sioux Lakota in giovine età quando studiavo in Australia. Grazie a questa tecnica oggi i cavalli possono correre liberi e i purosangue usciti dalle competizioni, spesso affetti da gravi problemi caratteriali e destinati al macello, tornano così a una nuova vita. Gli animali sono liberi di muoversi in branco su tutto il territorio a disposizione dell'associazione e vengono rieducati fino ad arrivare ad essere montati senza morso, redini, cavezza e sella». Essendo un'associazione di volontariato, Monica e Davide non hanno avuto vita facile in questo loro lodevole impegno e sono sempre alla ricerca di volontari e sponsor che possano collaborare a sostentare i cavalli già salvati e a recuperarne altri. Chi volesse scoprire questo fantastico mondo può visitare il sito www.aquilanerahorses.org.
Igor Vanni
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