Aquila Nera sul Corriere della Sera edizione fiorentina

Aquila Nera sul Corriere della Sera edizione fiorentina

Riportiamo di seguito il testo dell'articolo apparso sul Corriere Fiorentino del 22 Aprile 2011, a firma di Claudio Passiatore.

L'articolo è incentrato sulla cerimonia di liberazione degli animali celebrata da Lama Ghesce Tenzin Tenphel del monastero di Pomaia presso la sede della nostra Associazione.

 

ROSIGNANO MARITTIMO - Dal Tibet alle verdi colline del Gabbro. Dagli affascinanti e magici monasteri nascosti tra le vette della catena dell'Himalaya, a una tenuta nel Comune di Rosignano Marittimo dove David Bassi e la compagna Monica Citti, attraverso la loro associazione Aquila nera, hanno salvato da morte certa bellissimi purosangue scartati dalle corse. Qui, la religione buddista, è arrivata per sprigionare energia positiva e scacciare le influenze negative. Qui, con il abito tradizionale arancione, il lama del monastero di Pomaia (Pisa) Ghesce Tenzin Tenphel, ha tenuto la cerimonia di “buon auspicio”, un antico rito compiuto nel rispetto della tradizione tibetana. Una pratica benefica che viene officiata scandendo il mantra e gli insegnamenti del Buddha.

Ispirata da un grande rispetto per tutti gli esseri viventi, questo culto si fonda sulla credenza della reincarnazione. «Tutti gli esseri sono stati nostre madri per innumerevoli volte», ha spiegato lama Ghesce Tenzil. Il rito si è compiuto nei giorni scorsi. Con calma serafica, il lama di Pomaia ha “liberato” i cavalli che erano destinati alla macellazione: con voce profonda, ha intonato una preghiera buddista, ha asperso il riso sul terreno, e infine, con mani docili e decise, ha guidato uno dei cavalli di David e Monica, intorno al piccolo altare ornato di fiori. La “benedizione”, servirà per proteggere gli animali, ma anche le persone che si prendono cura di loro, dalla malattia e dal dolore. La pratica della liberazione degli animali, è un metodo che secondo la filosofia buddista serve a prolungare la vita chi è minacciato di morte prematura.

La cerimonia, avvenuta nella tenuta di David Bassi, ha riportato in libertà cavalli scartati dalle corse negli ippodromi perché ritenuti non adatti alle competizioni o perché arrivati a fine carriera (seppur ancora molto giovani). Riportati nel loro ambiente naturale e salvati dal tremendo destino della macellazione, David ha messo a disposizione questi stupendi esemplari per praticare, secondo i dettami degli indiani d'America, la monta senza sella.

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