Sono 4 milioni e 500 mila le persone con disabilità in Italia. Un terzo vive da solo anche se non autonomo.
Malgrado la ratifica della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, (Legge 3 marzo 2009 n. 18),
il tema, quando affrontato, viene trattato quasi solo esclusivamente dal punto di vista medico-sanitario.
Quando invece è sul piano sociale e dei diritti negati che si deve agire. Per non far sentire le persone con
disabilità e le loro famiglie, (10 milioni di persone), cittadini di rango inferiore..
Nel corso della vita può accadere di doversi confrontare con le fragilità e con le malattie, nostre o dei nostri cari, ed è per questo che sarebbe opportuno, per un futuro migliore e più sereno, immaginare e contribuire a creare una società per tutti e di tutti.
Per questo ho ideato e poi realizzato un giro d’Italia per promuovere una Proposta di Legge che miri a favorire il raggiungimento del maggior grado di autonomia possibile; a garantire il diritto all’autodeteminazione; a perseguire possibili situazioni di indipendenza in relazione a vita quotidiana, partecipazione, progetto di vita. Dopo Santa Teresa di Gallura le prossime due tappe l’8 giugno a Duino Aurisina e il 25 giugno a Tropea. #peridirittidellepersonecondisabilita
Leggi e sostieni la Proposta di Legge sull’equiparazione delle invalidità civili con gli infortuni sul lavoro: https://buonacausa.org/cause/per-i-diritti-delle-persone-con-disabilita
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